Chi sono

2004  L’INIZIO

Gli abiti della mia prima sfilata in assoluto, furono realizzati tenendo sempre presente lo stile di un movimento artistico: il “Futurismo”, facendo anche riferimento, per quanto concerne la stretta attività professionale, ad un architetto Belga: “Henry Van de Velde”.

Nel loro insieme gli abiti furono concepiti come una forma semplice che si modella intorno al corpo, diventando vivi nel momento in cui assolvono la loro funzione, quella di essere indossati.

Come nei futuristi vi era la ricerca di un dinamismo statico, negli abiti questo fu dato: “a volte dai drappeggi, altre volte invece dalle pieghe le quali sfociavano a loro volta, in forme morbide”.

Esempio dominante nella realizzazione degli abiti è stata la “Bottiglia” di Umberto Boccioni.

Mentre nella bottiglia si usa un oggetto d’uso comune per “romperlo” dando così risalto alla sua caduta verso il basso, ottenendo la stessa dinamicità che i futuristi hanno nei loro quadri, negli abiti si parte da una forma elementare semplice, ad esempio un rettangolo oppure un trapezio, si rompe o si modella per ottenere un abito. Rompe, in quanto alcuni abiti hanno solo una linea di taglio che da luogo a scollature, Modella, in quanto, dei punti di cucito o delle pieghe sono usate per dare risalto alle linee del corpo; vi sono in tutto questo, delle piccole eccezioni: le giacche.

Sono stati usati molti tipi di tessuto, essendo essi, ad ispirare ogni volta, la realizzazione di un abito: “il colore unito al tatto”.

Ogni abito fu supportato da un’elevata dose d’entusiasmo, lo stesso che un bambino prova nel maneggiare della plastilina, o giocare con i mattoncini di plastica. La stessa gioia la si è provata ad abito completato.

Qui tutte le foto di quella sfilata: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2004/

Qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=btGCUxKaPyE&t=6s

 

 

 


2005

E’ l’anno della seconda sfilata, sulla scia dell’entusiasmo della prima, si organizza la seconda aggiungendovi alcuni capi maschili. La sfilata risulta essere un susseguirsi di spiacevoli incidenti, il risultato risulta essere deludente; un flop per il 50%.

 

 

Qui tutte le foto della seconda sfilata: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2005/

Qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=xnV-VzkCwN8&t=7s

 

 

 

 


2006

Dopo la delusione della sfilata dell’anno precedente, vi è stato un momento di sbandamento, di riflessione sul senso di tutto ciò e dei sacrifici che toccherà affrontare se si vuole arrivare ad ottenere dei buoni risultati.

E’ l’anno della consapevolezza che la strada per una buona riuscita è tutta in salita, una salita ripidissima e piena d’insidie ed ostacoli, ma l’idea della riuscita non scoraggia. E’ un anno con pochi lavori, molte prove andate male e l’inizio della preparazione dei cartamodelli usando un cad, una vera novità per il sottoscritto.

Qui tutte le foto delle realizzazioni di quell’anno: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2006/

 

 

 

 

 


 

2007

Come per l’anno precedente, si continua nel cercare di capire, di risolvere i vari problemi che la realizzazione di ogni capo comporta, è l’anno in cui si continua a crescere sartorialmente, ad imparare, realizzando pochi capi.

 

 

Qui tutte le foto di quei capi: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2007/

 

 

 

 

 


2008

Con l’inizio del 2008 si giunse ad una svolta tecnica che traccerà in maniera indelebile l’intera evoluzione stilistica e formale dello stilista.

Cioè al disegnare i cartamodelli usando un algoritmo, ossia una serie di formule correlate fra loro che partendo dalla misura della circonferenza del seno, davano il cartamodello preciso dell’intero abito.

Essi furono disegnati partendo dal disegno considerato dallo stilista: “Base”, corrispondente alla giacca, questo valeva sia per gli abiti maschili sia per quelli femminili. Furono impiegati due anni di lavoro ossessivo da parte dello stilista, per raggiungere questo risultato, ma alla luce dei fatti, ne valse proprio la pena.

Nota: Si fa presente che lo studio è partito dalla attenta analisi procedurale presa da degli appunti di taglio e cucito degli anni 50, che ha usato per apprendere le tecniche di taglio la madre dello stilista.

Qui tutte le foto: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2008/

 

 

 


2009

Anche fu un anno di transito, tra momenti di alti e bassi, pochi lavori, molti dubbi, ma poi si riuscì a ritrovare la carica; un anno buio insomma.

 

 

 

Qui tutte le foto: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2009/

 

 

 

 

 


 

2010

Collezione: Linea:

L’intera collezione fu sviluppata seguendo il concetto della LINEA intesa come definizione geometrica (ovvero: l’insieme di punti i quali uniti tra loro formano una linea che può essere retta o curva) ed anche come linea di demarcazione, linea intesa come silhouette, linea come puro segno grafico che a volte ne evidenzia un elemento costruttivo dell’abito (come può essere una cerniera), a volte invece uno strutturale di base (la circonferenza toracica o quella dei fianchi), linea anche come limite o zona di confine (la parte finale di un abito ad esempio). L’intera collezione si sviluppa seguendo una linea appunto che si evolve nell’abito dandone ogni volta una propria identità e riconoscibilità.

Vi su anche una sfilata collettiva all’interno della manifestazione Thelethon all’interno della sede della BNL di via Bissolati a Roma ed un’altra  seconda sfilata collettiva presso la discoteca Gilda di Roma.

Qui tutte le foto: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2010/

Qui il video di quella sfilata: https://www.youtube.com/watch?v=h82aO2NWrH4

 

 


 

2011

Si  perfezionò il metodo di taglio, apparentemente perfetto sotto ogni aspetto, e si  passò ad una fase che si potrebbe definire “di approfondimento ed evoluzione”, e cioè l’arrivo di un “FORUM” all’interno del quale approfondire molti argomenti presenti solo visivamente in questo sito web.

Vi fu anche una seconda sfilata collettiva presso la discoteca Gilda di Roma.

Qui tutte le foto: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2011/

 

 

 

 

 

 


 

2012

Avuti nuovi stimoli creativi, ci si cimentò su altri fronti quali le camice da notte femminili ed i costumi mare uomo e donna, arrivò anche una macchina ricamatrice che si renderà utilissima per le nuove creazioni che vedranno la luce dal 2013.

Qui tutte le foto: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2012/

 

 

 

 

 


 

2013

Il 2013 fu l’anno della “decisione”: quella  di preparare dei modelli da poter mettere in vendita in un futuro negozio.

furono realizzati capi e tutto il materiale occorrente da esporre in negozio.

Fu inoltre registrato il marchio: “matteocarucci.it” e furono realizzate le etichette in tessuto da applicare sui vestiti.

Qui tutte le foto: http: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2013/

 

 

 

 

 


 

2014

Il 2014 fu l’anno della preparazione per il volo, inteso esso come l’inizio di un’attività imprenditoriale volta alla vendita diretta in negozio dei modelli realizzati durante il corso del 2013 e 2014.

L’avventura, dopo 10 anni dall’inizio, forse aveva inizio.

 

Qui tutte le foto: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2014/

Qui il video del negozio: https://www.youtube.com/watch?v=k8aMK0aMtLM&t=154s

 

 

 

 


 

2015

Dopo la disastrosa chiusura forzata del mio primo Atelier, a causa della non possibile apertura all’Esquilino per via della Delibera Comunale 10 del 2009 che ne vietava l’apertura in quel quartiere, e, della quale delibera, ne l’Architetto ne la padrona del    locale, ne era a conoscenza, il 2015 si aprì con una nuova ricerca di un nuovo locale fuori dal quartiere Esquilino.

A fine febbraio arrivò l’occasione: si presentava un locale vicinissimo al Colosseo (300 mt), per cui si ripartì, con meno entusiasmo della prima volta e con pìù calma.

Qui tutte le foto: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2015/

Qui i video del negozio: https://www.youtube.com/watch?v=gCzpuqiMPEo

e qui: https://www.youtube.com/watch?v=5DLthVsu2S8

 

 

 


 

2016

Anno molto triste, il 9 marzo muore la madre dell’Architetto.

Inutile dire cosa ciò ha comportato, dalla mancanza di entusiasmo per le nuove creazioni, alla chiusura, nel mese di luglio, dell’Atelier.

Brutto anno!

 

Qui tutte le foto: http: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2016/

 

 

 

 


2017

Anno di transizione e di nuovi stimoli, la morte della madre dell’architetto lasciò dello sconforto e poca voglia di fare.

A febbraio la decisione di iniziare a girare un film su di lui, a “totale costo zero” (solo una telecamera 4k e la licenza del software per il motaggio e quella di una colonna sonora, totale circa 950 euro).

Con l’aiuto dei suoi più cari amici iniziarono le riprese, la cui trama riguardava la sua ossessione nella realizzazione della giacca perfetta con un taglio diverso dalle altre e, tra una cena e l’altra, le riprese del film iniziarono ed il progetto/scommessa iniziò a prendere corpo.

La casa in vendita, verrà venduta a luglio, come promesso alla madre in punto di morte (incaricando una sorella a dirglielo alla madre mentre era ancora in ospedale, sperando che l’aiutasse a stare meglio e….)

A dicembre il compromesso per la nuova casa il cui rogito avverrà nel gennaio del 2018.

Un abito nel frattempo è stato confezionato.

Qui le altre foto, alcune tratte da una scena del film riportata nel link in basso.

http://www.matteocarucci.it/foto-del-2017/

https://www.youtube.com/watch?v=n9T3GkbI7MY&t=86s

 

 

 


2018

Il dolore per la perdita della madre, rimase, le riprese, ferme fino a luglio a parte quella che mostra la casa appena acquistata.

C’è dello sbandamento in tutto ciò perché si è passati da un’abitazione di 23 mq calpestabili, ad una di circa 97 mq.

La ristrutturazione fu seguita dall’architetto che ne rimase piacevolmente soddisfatto essendo la prima che seguiva a 15 anni dalla sua abilitazione come architetto.

Si iniziò a prendere coscienza del cambiamento avvenuto e, si riprese in mano un abito iniziato in atelier con l’intento di completarlo.

Qui alcune foto: http://www.matteocarucci.it/foto-del-2018/